Regione Sardegna

Berchidda-Calangianus, riapre il cantiere

Pubblicato il 1 dicembre 2017 • Rassegna Stampa

Nessuno più oramai sperava nello sblocco definitivo dei lavori sulla strada Berchidda-Calangianus, storica incompiuta del nord Sardegna. Arriva, invece, dal Comune di Berchidda e dalla Provincia di Sassari la notizia della riapertura dei cantieri. Sono stati recuperati 1 milione e 200mila euro stanziati nel 2010 e nel 2011 dalla provincia di Olbia-Tempio. Dopo anni di stallo e leggi che hanno generato gravi vuoti decisionali con l'abbandono dei territori, arriva la delibera numero 717 dello scorso 28 novembre della provincia di Sassari con cui si approva il progetto esecutivo e la variazione al bilancio per l'uso delle risorse. Protagonisti il sindaco di Berchidda Andrea Nieddu e l'amministratore della provincia di Sassari Guido Sechi che dichiara: «Al di là delle guerre di campanile, io ho sempre svolto il mio ruolo di amministratore tenendo in considerazione i progetti della Gallura alla stregua di quelli del nord-ovest. In questo senso ho deciso di mettere a disposizione uno stanziamento di 1milione e 200mila euro di spazi finanziari individuati nelle economie di bilancio, per rendere possibile la ripresa dei lavori della strada Berchidda-Calangianus. Al fine di individuare e condividere le priorità sugli interventi da realizzare, ho voluto incontrare il sindaco di Berchidda e il vicesindaco con i tecnici di Provincia e Comune. L’incontro positivo ha permesso di individuare tempi e attività necessarie per la realizzazione dell’opera». 

Anche il sindaco di Berchidda Andrea Nieddu, ex consigliere provinciale, ritiene che «il risultato parli da sé. Abbiamo fatto la nostra parte, dopo circa quindici anni di ritardo, per il quale la politica si dovrebbe scusare con i cittadini. Un lavoro di concerto con Guido Sechi, durato due anni, oggi riconosce la necessità di questa opera. Altra soddisfazione è che i lavori saranno eseguiti con il recupero delle somme pari a 1milione e 200mila euro stanziati quando ero consigliere provinciale di Olbia-Tempio, che non andranno perdute ma subito investite - spiega Nieddu-. È un esempio di buona collaborazione tra istituzioni per risolvere i problemi. Finalmente il Monte Acuto avrà la sua via di comunicazione privilegiata con Tempio e l'alta Gallura che si potrà percorrere in tempi più ridotti».

È certa, dunque, la soluzione che porrà fine a una delle incompiutestoriche degli ultimi venti anni, tanto più importante perché giunge in un momento in cui ancora le province sarde non hanno i fondi per amministrare neppure l'ordinario. Intanto Berchidda ed alta Gallura saranno di nuovo insieme. I lavori inizieranno la prossima primavera.