Regione Sardegna

La gastronomia

Ultima modifica 5 dicembre 2017

Tra le ragioni che portano il visitatore a Berchidda c’è la possibilità di godere di un’esperienza gastronomica originale, fondata su ricette trasmesse oralmente, che hanno conservato il sapore genuino di un tempo. La regina della cucina berchiddese è la zuppa (suppa) ottenuta dalle spianate tostate, poi immerse nel brodo di pecora aromatizzato con sedano e cipolla, e condite con sugo di pomodoro arricchito da pezzetti di carne, abbondante pecorino grattugiato, formaggio fresco e prezzemolo tritato. Nel 2012 l’Accademia italiana della Cucina lo ha riconosciuto come il piatto tipico di questo comune.
Da segnalare anche i raviolos, ravioli composti di pasta lavorata con lo strutto e del ripieno di carne, preferibilmente di cinghiale, condita con pomodoro e spezie, e fritti in padella; i maccarones furriados, linguine tagliate a pezzetti, cotte in acqua e sale e condite con formaggio fresco fuso e rese dolci con miele o abbattu (idromele). Gustosi i salumi e i formaggi locali sia ovini che vaccini. Altra specialità sono sas laldadinas, fagottini di pasta ripieni di lardo freschissimo e cipolle, cotti in forno e gustati ben caldi.
Accanto a queste pietanze non mancano i dolci tipici sardi: tilicas, casadinas, seadas, brungiolos, copuletas. Tutti cibi accompagnati dai vini della Cantina Giogantinu e delle cantine private, oltre quelli che ancora oggi si producono a casa secondo tecniche tradizionali.